Saltando tra un cassone e l’altro

Miei cari lettori, questa mattina i ragazzi si sono divertiti interpretando il ruolo del parkourista, saltando, correndo e ridendo; nonostante sia il quarto giorno di attività tutti erano ancora pieni di energia e voglia di migliorarsi nella disciplina scelta.

Dopo un iniziale riscaldamento per attivare i muscoli così da evitare qualsiasi strappo, i ragazzi erano pronti per inventare un percorso da svolgere in palestra, tutti gli attrezzi erano a loro disposizione; dunque le ultime cose di cui avevano bisogno erano la fantasia e la voglia di testare le proprie abilità e conoscenze dello sport. Quale modo migliore per superare i propri limiti, se non assieme ai propri compagni, in allegria e spronati a dare il meglio. Tutto questo lo hanno vissuto oggi i nostri giovani sportivi.

Il parkour, uno sport relativamente recente ma molto amato dai giovani ragazzi e ragazze, i nostri sportivi si confrontavano, si aiutavano a vicenda e cosa ancor più fantastica si incoraggiavano tra di loro. Durante la nostra attività tutti hanno imparato a fare il mortale con l’aiuto dei monitori, hanno imparato i vari salti del parkour ed i trucchi per farli al meglio. Nonostante l’attività è stata svolta all’interno di una palestra i ragazzi con la fantasia hanno potuto immaginare che i cassoni fossero dei muretti o palazzi e i tappeti messi in verticale che fossero dei muri da scavalcare, non pensate anche voi miei cari lettori, sia spettacolare poter viaggiare così lontano con la mente grazie ad uno sport?

Un’attività faticosa che necessita concentrazione e tecnica per non farsi male, come vedete miei cari lettori a MoreSport ogni momento è istruttivo e allo stesso tempo divertente.

 

Autore: Tijana Cvijic

 

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